Esercizi spirituali con la metodologia del Bibliodramma

Cos'e' il bibliodramma?
Il bibliodramma è una metodologia che favorisce l’incontro profondo tra la Parola di Dio e la vita concreta di ogni persona; una modalità di confronto biblico di gruppo, basata sull’esperienza umana di ognuno ed espressa, condivisa nel “qui ed ora” di un incontro, con vari linguaggi: per esempio attraverso l’espressione verbale – emozionale, quella grafico pittorica, quella del foto-linguaggio o mediante rappresentazioni con il corpo.
Ogni partecipante esprime, rappresenta ciò che sente e, o associa interiormente, stimolato dal brano biblico meditato. Tutto ciò fa si che l’esperienza del gruppo ed il testo biblico si approfondiscono, esprimono ed interpretano a vicenda.

Partecipare ad un laboratorio di bibliodramma consente quindi di vivere, da dentro, un brano biblico, volendo anche nei panni e nei sentimenti di un certo personaggio; oppure osservando direttamente con i propri occhi, da fuori, il brano “dal vivo” (simbolizzato con oggetti o rappresentato) cogliendone tutti i suoi aspetti, compresi quelli emozionali.
In altre parole un laboratorio di bibliodramma è un modo per meditare attivamente gli elementi del testo e ricrearli quali immagini interiori personalizzate, legate alla propria realtà quotidiana; confrontandosi anche con la ricchezza delle risonanze dei partecipanti. E’ una possibilità concreta per condividere ciò che la Parola dice, fa immaginare ed opera nella singola persona, incontrando la sua specifica esistenza.

Nell’insieme un approccio metodologico che, con creatività, può facilitare nelle persone un maggior approfondimento spirituale; consentendo un sostegno psico-spirituale nell’ esistenza di ognuno ed un incontro autentico con le altre persone del gruppo, nella loro diversità.

“Ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi,
ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato."(1Gv.1)

Facilitare un incontro di gruppo con la Parola di Dio
L’esperienza di molti gruppi di catechesi o di animazione biblica ci insegna quanto sia difficile poter riuscire a “far avvenire un incontro autentico” tra Parola di Dio ed i reali bisogni, la vita stessa dei partecipanti.
Il Bibliodramma, attraverso una ricerca e sperimentazione costante, mira proprio a perseguire questa finalità.

Dall’esperienza in corso, abbiamo potuto verificare le possibilità concrete e gli obiettivi che tale metodologia permette di raggiungere in maniera significativa. In particolare:
- favorisce un incontro autentico, basato su relazioni sincere, accoglienti e profonde, tra i partecipanti del gruppo;
-  permette di partecipare ad un incontro di gruppo, liberi di esprimersi o meno; certi di non essere in alcun modo giudicati;
-  si sperimenta il non essere dei passivi partecipanti ad un incontro ove qualcuno “insegna” ed altri “imparano”;
-  si incontra la parola di Dio a partire dalla consapevolezza dei propri bisogni e desideri profondi;
si ha la possibilità di comprendere il significato del testo, potendo cogliere, per risonanza, ciò che di esso particolarmente parla alla singola persona;
- si è più consapevoli, rispecchiandosi nei racconti, nei vissuti dei personaggi e nel messaggio di un testo; cogliendo nuovi aspetti o conferme, relative alla propria vita;
- si trovano almeno parziali o decisive risposte ai propri bisogni e desideri profondi;
- si sperimenta insieme il sincero “affidamento a Dio”, a partire da ciò che l’incontro con la Parola ha fatto scaturire dai cuori dei partecipanti, nella viva comunione con i fratelli. Questo anche condividendo, ringraziando ed invocando Dio.
- Ci si sente coinvolti da una proposta diversa da ciò che, troppo spesso, “assomiglia alla “celebrale” esperienza scolastica”.
Nell’insieme un’esperienza dinamica, che coinvolge e ci mette in gioco: i nostri sensi, le nostre emozioni, la nostra facoltà immaginativa ed intuitiva; volendo il nostro corpo.
Ogni catechista, per dotarsi delle competenze necessarie, ha la possibilità di formarsi, attraverso percorsi diversi: da quelli basilari, adatti a tutti; a quelli per un apprendimento metodologico completo del bibliodramma, che richiedono una sensibilità e motivazioni più specifiche.